
Il President
e d'Italia Giorgio Napolitano ha aperto
la Fiera Internazionale del Libro di Torino fra le proteste degli
integralisti islamici e degli estremisti di sinistra, contrari alla
scelta d'Israele come ospite d'onore.
Come riferito dalla stampa ebraica europea, nell'inaugurare la Fiera
Napolitano ha detto: "Nessun dialogo è possibile con coloro che
rifiutano di riconoscere il diritto all'esistenza dello Stato
d'Israele".
Secondo Napolitano, "non è
lecito mettere in discussione la legittimità dell'esistenza d'Israele o
il suo diritto a vivere nella pace e nella sicurezza"
Come già
accaduto a marzo a Parigi, anche la Fiera del Libro di Torino ha inteso
onorare lo Stato moderno d'Israele nel sessantesimo anniversario della
sua fondazione.
Alla
Fiera lo stand d'Israele era affollato da centinaia di persone, molte
delle quali avvolte nella bandiera israeliana. Un gruppo innalzava un
cartello con scritto: "Oggi mi sento ebreo anch'io."
La Fiera del Libro di Torino e giunta alla sua ventunesima edizione,
e quest'anno è prevista la presenza di ben 1.400 case editrici.

L'editore italiano Neftasia ha invitato il leader musulmano
sionista Shaykh
Abdul
Hadi Palazzi a presentare al pubblico "Non Sono Colpevole", la prima
racconta italiana degli scritti di Salah Uddin Shoaib Choudhury e
di articoli relativi alla sua vicenda e alle persecuzioni da lui subite.
Nel suo paese il musulmano sionista del Bangladesh Salah Uddin Shoaib Choudhury
è in attesa di giudizio per sedizione, tradimento e bestemmia per la
sola colpa d'aver condannato l'estremismo islamico, promosso il dialogo
interreligioso e d'aver promosso relazioni pacifiche fra Israele e i
paesi musulmani. Secondo le leggi del Bangladesh, il reato di sedizione
è punibile con la morte.
Dal momento che a Shoaib Choudhury
è stato negato il diritto di partecipare alla Fiera [persino
inviando un file audio!], Shaykh Palazzi ha presentato Shoaib al
pubblico della Fiera di Torino come "l'eroe di noi musulmani sionisti e
di tutti coloro che sono impegnati nel sostenere Israele."
Nella sua intervista al corrispondente di
Weekly Blitz, Shaykh
Palazzi ha detto: “Sono lieto di poter "Tanti auguri,
Israele!" in
occasione del suo sessantesimo anniversario, e di poterlo dire anche a
nome di Shoaib. I membri della Comunità ebraica di Torino e
dell'Associazione Italia-Israele sono accorsi allo stand della Neftasia
per chiedere copie del libro, tanto che quest'ultimo è stato venduto non
soltanto presso lo stand della Neftasia, ma anche presso quello centrale
dedicato ad Israele. Anche loro amano Shoaib e pregano per lui.”
Ha
poi aggiunto:
“L'Italia sta cambiando, e cambiando in meglio. Oggi persino i
comunisti e gli ex-comunisti si sbrigano a dire "Siamo filo-israeliani
come lo è Berlusconi"! La marcia del cosiddetto "boicottaggio d'Israele"
ha raccolto la partecipazione di qualche centinaio di teppisti no-global
e sfaccendati dei centri sociali. Nulla di più. E' stata un totale
fallimento, e persino quei politici di sinistra che in passato alzavano
la voce per condannare Israele ad ogni pie' sospinto oggi invece parlano
per condannare il boicottaggio e giudicarlo sbagliato.”
Ha detto inoltre: “Le recenti elezioni
politiche hanno fatto scomparire dal nostro Parlamento sia l'estrema
destra antisemita che l'estrema sinistra antisemita, ed hanno invece
segnato una grande vittoria per Berlusconi, il premier che oggi dice
"L'anniversario d'Israele è anche il nostro anniversario." Mentre a
Torino i teppisti bruciano le bandiere con la Stella di David, a Roma il
nuovo sindaco Alemanno la fa invece significativamente sventolare sul
Campidoglio. Mai accaduto prima!"
L'eminente rappresentante del sionismo islamico ha poi concluso: “La più grande soddisfazione è
comunque sta quella di poter far sventolare la bandiera d'Israele a
Torino, proprio in faccia ai boicottatori sconfitti, e di poterlo fare
anche per conto di Shoaib.”