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6 ottobre 2006
Ucoii fuorilegge
di Filippo Facci
Se è vero che non esiste un estremista
islamico che non vada in moschea, è anche vero che i musulmani che ci vanno,
in Italia, sono solo il 5 per cento. Se ne deduce che il 95 per cento
degli islamici sia da considerarsi moderato, e se ne deduce, ancora, che
individuare gli estremisti nelle moschee non dovrebbe essere poi così difficile.
L'idea infatti è semplicissima, peraltro già accennata dal giornalista Magdi
Allam e dal leader musulmano Abdul Hadi Palazzi: dichiarare
l'Ucoii fuorilegge, sbatterli fuori. L'Ucoii corrisponde a quei «Fratelli
Musulmani» che legittimano il terrorismo suicida in Israele e quello che
massacra gli americani e gli occidentali in Irak, sono quelli che dopo la
strage di Nassirya dissero che la colpa degli italiani era di essere lì,
sono quelli che l'estate scorsa pubblicarono un comunicato dove Israele
veniva paragonato a Hitler. Più in generale sono poche centinaia di
persone, rispetto a un milione di musulmani, che si sono
auto-nominate rappresentanti della religione islamica col rischio che
l'opinione pubblica pensi che ogni musulmano sia come loro: finanziatori
dei terroristi iracheni, esaltatori di Hamas, solidali con Ahmadinejad,
gente che oltre alle moschee sta cercando di gestire delle scuole, che
esalta l'inferiorità della donna e l'impossibilità per un musulmano di
abbandonare la propria religione. Non servono Consulte o Carte dei valori:
basta la Costituzione, per liberarcene.