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Il nostro
messaggio del 15 aprile 2008:
As-salamu `alaykum wa rahmat-Ullahi wa
barakatuH.
Carissimi Fratelli e Sorelle di Islamsunnita,
Carissimi Amici ed Amiche,
L'Assemblea Musulmana d'Italia e l'Istituto
Culturale della Comunità Islamica Italiana si sentono in dovere
di ringraziare il popolo italiano per l'eccellente
risultato della recente consultazione elettorale. Dando prova
di una innegabile maturità politica e di un
profondo interesse per il futuro della Nazione, gli Italiani
hanno contribuito in prima persona - con l'arma democratica del voto
liberamente espresso - alla Liberazione del nostro Paese dallo stato di
crisi, degrado, insicurezza e discredito internazionale
cui la banda Prodi-Veltroni lo aveva condannato.
Al successo del Popolo della Libertà - segnale di una
netta affermazione della coscienza morale e civile degli
Italiani che riconosce in Silvio Berlusconi il
leader adatto guidare il Paese - si associa una netta vittoria della
Lega Nord, quasi a voler confermare come la stragrande
maggioranza dei nostri concittadini abbia a cuore i temi della
legalità e della sicurezza e condanni quel lassismo nel
contrastare la criminalità e l'immigrazione clandestina che è
stato carattere dominante del governo della sinistra.
Dal punto di vista dell'Economia, la candidatura del ministro
Giulio Tremonti rappresenta una garanzia che gli Italiani non
saranno più sottoposti a quei ripetuti salassi cui
Padoa-Schioppa intendeva abituarli.
Ancor più incoraggiante è poi apprendere la possibile candidatura, come
ministro degli Esteri, di Franco Frattini, una
personalità che già in passato ha fornito tangibili garanzie di
fedeltà all'Alleanza atlantica, di amicizia per Israele
e di adesione ai valori della democrazia liberale. Non
possiamo che rallegrarci nel sapere che un ministro degli Esteri
amico degli Stati Uniti e d'Israele andrà quanto prima a
sostituire quel Massimo D'Alema che invece ha
ripetutamente fornito prove d'amicizia per gli Hezbollah, per
Hamas, per Ahmadinejad, per i Talebani e per il loro emissario italiano
Gino Strada. Si può leggere in questa rilevante inversione di
tendenza la certezza che la politica estera dell'Italia tornerà ad
essere al fianco delle democrazie americana e israeliana,
e non più dalla parte dei dittatori arabi finanziatori del
terrorismo.
L'Italia si pone oggi al passo con gli altri paesi civili anche nella
semplificazione del quadro politico e nella scomparsa
dal parlamento di gruppi ispirati a ideologie estremiste.
Non avremo più - fra i banchi di Montecitorio o di Palazzo Madama - né
parlamentari dell'estrema destra neofascista,
antiamericana ed antisemita, né dell'estrema sinistra comunista,
altrettanto antiamericana ed antisemita. Le istituzioni non verranno più
oltraggiate dalla presenza di soggetti come Vladimir Luxuria,
come il teppista Caruso o come la madre non
pentita del delinquente Carlo Giuliani. Al pari del
nazifascismo, oggi anche il comunismo italiano finisce
definitivamente nella pattumiera della storia, mentre l'Italia
si appresta a risorgere dal baratro in cui Prodi e
Veltroni l'avevano precipitata.
Wa-s-salamu `alaykum wa rahmat-Ullahi wa barakatuH.
Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana
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