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Venerdì, 14 settembre 2007
 

Archiviate le denunce di Nour Dachan (Ucoii)
contro Abdul Hadi Palazzi e Magdi Allam

Ucoii fuorilegge!
In Italia sono i fautori del dialogo a finire
sul banco degli imputati a causa degli estremisti

di Shaykh Abdul Hadi Palazzi


Il 12 settembre ha avuto termine una vicenda surreale che mi ha visto impegnato per oltre un anno. Mi è stato infatti notificato il provvedimento col quale il Gip del Tribunale di Milano, Dott. Enrico Manzi, ha disposto l'archiviazione di una denuncia per diffamazione presentata contro di me da Nour Dachan, presidente dell'Ucoii, la famigerata organizzazione estremista, nota per la funzione di interfaccia italiana della sètta dei "fratelli musulmani" e per le sue prese di posizione a sostegno dei terroristi di Hamas e di quelli iracheni. Il provvedimento, datato 25 giugno, ma del quale solo oggi posso leggere copia, vede accolta in pieno la richiesta di non luogo a procedere presentata dal mio legale, Avv. Licia Sardo, che qui voglio pubblicamente ringraziare.

Nel "mondo alla rovescia" in cui viviamo può capitare anche questo: a finire sul banco degli accusati nei Tribunali della Repubblica non sono i fiancheggiatori ideologici del terrorismo, gli estremisti che inneggiano ad Hamas e pubblicano deliranti messaggi in cui la politica dello Stato d'Israele è paragonata a quella nazista, ma i musulmani moderati che sostengono Israele, che promuovono il dialogo interreligioso, che lottano per l'integrazione dei loro correligionari nel tessuto della società italiana, che denunciano pubblicamente l'estremismo e che chiedono la messa al bando di quelle organizzazioni pseudo-religiose che - al pari dell'Ucoii - abusano del loro preteso ruolo e utilizzano presunti luoghi di culto per fare l'apologia del terrorismo suicida e per spiegare che i macellai di Hamas e di Hezbollah non sono criminali feroci e assassini disumani, ma "persone che si sacrificano, e che per questo sono molto care a Dio".

Questo tentato ribaltamento della giustizia intendeva colpire proprio coloro che sono in prima linea nel denunciare la pericolosità sociale dell'Ucoii: sia Magdi Allam che io siamo stati denunciati dai rappresentanti dell'Ucoii per una nostra presunta "diffamazione" ai loro danni, ma nell'uno come nell'altro caso la vicenda si è chiusa con l'archiviazione, in quanto le nostre circostanziate accuse sono risultate "legittime" e fondate su "circostanze storicamente documentate".

Nell'archiviare la denuncia contro Allam il Pm Dott. Gaetano Ruta scrive testualmente che "sul sito gestito dalla Ucoii appaiono numerosi articoli e riferimenti che rendono evidente il legame con Qaradawi, teorico dei Fratelli Musulmani, che predica l'ideologia violenta nei confronti dell'occidente; [...] Alcuni rappresentanti della Ucoii hanno preso parte a diversi convegni tenuti in Italia e nel mondo, unitamente a noti esponenti dei "Fratelli Musulmani", giungendo a sottoscrivere con essi comunicati che avvaloravano le idee propugnate dal movimento in questione a proposito di attentati e dei terroristi".

C'è da rallegrarsi che la Magistratura italiana confermi come l'opera di fiancheggiamento ideologico del terrorismo da parte dell'Ucoii e dei suoi dirigenti sia fondata su prove documentali molteplici ed ineccepibili. Lo stesso Dachan, assieme all'ex-segretario dell'Ucoii Roberto Piccardo, è stato alfine rinviato a giudizio per istigazione all'odio razziale e apologia del terrorismo, ma la "Questione Ucoii" non può ridursi al suo mero aspetto giudiziario e penale, ma deve necessariamente estendersi a quello politico. In passato, organizzazioni dedite al compimento abituale di reati sono state sciolte per legge. Cosa attende il Parlamento prima di prendere un analogo provvedimento nei confronti di un'organizzazione che svolge attiva propaganda ideologica a favore del terrorismo, e che invita persino ai suoi convegni il principale ideologo mondiale del terrorismo suicida, cioè Yusuf al-Qaradawi? E com'è possibile che un'organizzazione di questo genere sieda ancora scandalosamente in seno alla Consulta Islamica, cioè ad un organo consultivo del governo? Come può il ministro Amato continuare a far finta di niente e a sedersi al tavolo assieme ad un personaggio come Nour Dachan, cioè a chi telefona ai terroristi di Hamas per complimentarsi per la loro vittoria elettorale? Come si può credere che il Viminale sia attivamente impegnato nella lotta contro il terrorismo, quando il ministro Amato si avvale di un consulente che invece dei terroristi suicidi è un estimatore ed un apologeta? La "Questione Ucoii" mette in gioco la credibilità stessa delle Istituzioni. Se l'espulsione di Nour Dachan dalla Consulta diviene ormai un provvedimento sempre più difficile da rimandare, va ribadito che si tratta pur sempre di un traguardo minimale, e che l'obiettivo di chiunque abbia a cuore la legalità e la convivenza pacifica in Italia non può che essere la messa al bando dell'Ucoii e di altre associazioni eventualmente dedite all'apologia del terrorismo.

Shaykh Abdul Hadi Palazzi
Segretario, Assemblea Musulmana d'Italia
http://www.amislam.com
maulana@amislam.com

 


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