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Venerdì, 28 Maggio 2004

spacerFreedom Day: con gli Alleati per la libertà
di Shaykh Abdul Hadi Palazzi

Manca ormai una sola settimana al Freedom Day. Il 4 giugno tutti gli italiani che vorranno rinnovare gratitudine agli Alleati per la Liberazione dal nazifascismo e per le libertà democratiche di cui godiamo da sessant'anni avranno finalmente modo di farlo assieme, cioè di ribadire con una manifestazione pubblica che se gli americani e gli inglesi non avessero optato per l'impegno bellico nel nostro emisfero, le sorti della storia sarebbero ben più tristi per l'Italia.

Per questo il 4 giugno gli amici del quotidiano 'L'opinione delle libertà' festeggeranno la visita di Bush in Italia, in piazza Navona, con il direttore Arturo Diaconale, con la redazione, con gli amici radicali e di Forza Italia e con tutte le voci di libertà che vorranno essere dei nostri. In occasione dell'incontro a Roma fra il presidente americano e il premier italiano Berlusconi, vogliamo preservare nella memoria collettiva il ricordo delle migliaia di vite che gli Alleati sacrificarono per liberare l'Italia dalla tirannia.

La mobilitazione per il Freedom Day non si ferma, e molti amici dell'America hanno già aderito. Un grazie a chi il prossimo 4 giugno vorrà essere con noi a Roma sotto le bandiere a Stelle e Strisce, a chi vorrà ricordare assieme a noi come nel 1944 tanti giovani da tutto il mondo libero si arruolarono in difesa della democrazia e vennero a combattere per la Liberazione di Roma. Al nostro appello stanno rispondendo con entusiasmo tanti coraggiosi interpreti laici e religiosi di quelle stesse idee di libertà che hanno sconfitto prima il nazifascismo e poi il comunismo.

Hanno già aderito amministratori locali e nazionali, Forza Italia, l'Osservatorio sull'antisemitismo informazionecorretta.com, la mailing list Destra per Israele, il gruppo Cristiani per Israele, i Radicali Italiani con Daniele Capezzone ed Emma Bonino, che saranno ospiti sul palco assieme al direttore Arturo Diaconale. Vi sarà una forte copertura mediatica assicurata da due televisioni nazionali, oltre alla diretta su Radio Radicale. Fra i musulmani moderati aderiscono l'Assemblea Musulmana d'Italia, l'Istituto culturale della comunità islamica italiana, l'associazione internazionale Muslims for Israel e il direttivo dell'Amicizia Islam-Israele della Root & Branch association di Gerusalemme.

Proprio in questi giorni, il terrorismo e alcuni indebiti abusi sono riusciti a indebolire la coalizione alleata guidata dagli Stati Uniti per l'Iraq libero. I nemici interni ed esterni dell'America vogliono il fallimento del piano conservatore-compassionevole per l'espansione della democrazia al mondo islamico. L'Iraq libero è una sfida impegnativa: si vuole dimostrare che il pluralismo democratico può funzionare, e tutti i dittatori del mondo arabo hanno interesse a che un progetto del genere fallisca. Per questo abbiamo voluto mostrare all'America che non è isolata, e che i musulmani moderati d'Italia continuano ad essere al suo fianco, e al fianco di chi come Emma Bonino opera per l'estensione della democrazia ai paesi islamici.

L'ambasciata degli Stati Uniti ha fatto pervenire a 'L'opinione' una lettera di ringraziamento per l'iniziativa e ha garantito la presenza di un rappresentante. Le polemiche in vista della visita che Bush terrà a Roma il 4 giugno non accennano a placarsi. Non mancano ovviamente né le dichiarazioni anti-americane del Campo Anti-imperialista, né le minacce degli squadristi rossi. 'Metteremo Roma a ferro e fuoco', ha recentemente dichiarato alla stampa Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Rifondazione.

Saranno inoltre presenti l'Osservatorio Italiano di Politica e Cultura, diretto da Alessandro Clementi, e organizzazioni quali l'Alleanza Somala per la Repubblica, i Cavalieri dell'Ordine Shekal e il Movimento Europa Cristiana. In piazza Navona, accoglieremo a Roma il presidente degli Stati Uniti George W. Bush come il leader del paese guida della democrazia nel mondo. Bush è benvenuto in Italia, come lo sono tutti i leader suoi alleati dei paesi democratici. Gli auguriamo il rinnovo del mandato per un ulteriore quadriennio. Ci sentiamo in dovere di ribadirlo dopo che gli Stati Uniti d'America hanno liberato da regimi dittatoriali barbarici tanto l'Afghanistan che l'Iraq, e mentre continuano ad impegnarsi assieme all'Italia e agli altri paesi della coalizione per l'espansione della democrazia nel mondo arabo e nei paesi islamici.

Shaykh Abdul Hadi Palazzi


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