Cari amici de L’opinione,
vi scrivo per esprimere la mia solidarietà, umana, civile e
politica all’amico Aldo Torchiaro per le intimidazioni subite da
parte di una sedicente e sinora sconosciuta “Islamic Anti-Defamation
League”, presieduta da Halima Barre. Mi si dice che questa signora
sarebbe la figlia del defunto dittatore stragista Siad Barre autore
di efferati ed indiscriminati massacri nei confronti del popolo
somalo. Se le cose stessero così, penso proprio che la signora Barre
farebbe meglio a riflettere su crimini perpetrati in Somalia dal
regime marxista guidato da suo padre, piuttosto che tentare di
intimidire i giornalisti italiani che fanno il loro lavoro con
rigore e coscienza.
Al pari di altri colleghi della carta stampata, Torchiaro ha
denunciato la assurdità della situazione in base alla quale il
signor Moreno Pasquinelli ed i suoi compari del cosiddetto “Campo
antimperialista” possono permettersi di raccogliere fondi in Italia
a favore di quelle bande criminali irachene che compiono atti di
terrorismo contro il legittimo governo iracheno e contro le forze
della Coalizione, forze di cui fanno parte integrante i militari
italiani. Che qualcuno possa impunemente raccogliere a casa nostra
fondi per chi in Iraq spara contro i nostri soldati e i nostri
Carabinieri è qualcosa che non può che causare nell’opinione
pubblica una giustificata indignazione. Che i giornalisti denuncino
l’impunità di cui a tutt’oggi seguitano a godere i finanziatori del
terrorismo è parte del loro lavoro. Non possiamo consentire a
nessuno - e tanto meno alla signora Barre - di pretendere di farli
tacere. Se lo scopo dell’organizzazione da lei guidata è quello di
perseguitare ed intimidire i giornalisti e di mettere in discussione
la libertà di stampa in Italia, è evidente che questa genere di
finalità rientra nell’ambito dell’illegalità. Sono lieto di
apprendere che sulla vicenda stia ora indagando la Digos di Roma, e
spero che si giunga presto all’apertura di un’inchiesta giudiziaria.
Sono certo che né Aldo Torchiaro, né gli altri collaboratori de
L’opinione si lasceranno mai intimidire o chiudere la bocca da
iniziative di questo genere.
Shaykh Abdul Hadi
Palazzi
Segretario dell'AMdI, Assemblea Musulmana d'Italia
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