Sabato, 5 novembre 2005
 

Il Sionismo non è più un tabù
di Shaykh Abdul Hadi Palazzi
 

La devastante follia di Ahmedinejad un piccolo miracolo, almeno in Italia, lo ha già compiuto: il proposito del presidente-torturatore iraniano di "cancellare Israele dalle carte geografiche" ha immediatamente indotto gli amici d'Israele a mobilitarsi per ribadire il diritto dello Stato ebraico all'esistenza, alla sicurezza e alla pace. Noi filo-israeliani d'Italia ci siamo contati, ed eravamo davvero in tanti. Più del previsto.

Organizzata nell'arco di pochi giorni, la fiaccolata per Israele davanti all'ambasciata iraniana ha raggiunto ben 15.000 partecipanti. Hanno aderito quasi l'intero spettro delle forze politiche parlamentari, il coordinamento dell'opposizione iraniana in esilio e qualificati esponenti del mondo ebraico, cattolico, evangelico, musulmano e laico. Il dato si può leggere in un solo modo: cresce il numero degli Italiani che solidarizzano con Israele e con la sua lotta contro il terrorismo integralista, e per fortuna cresce anche il numero dei politici che di questo orientamento degli elettori è costretto a tener contro. L'opinione pubblica italiana è ormai, a grande maggioranza, filo-israeliana e sionista, mentre l'antisemitismo mascherato da anti-sionismo - in passato tanto in voga in certi ambienti del politically correct - è costretto a gettare la maschera e a rivelarsi per ciò che è: un'ideologia fanatica ed anti-democratica, ormai rivendicata soltanto da un nugolo di fanatici estremisti e di vetero-comunisti.

Nell'aprire la manifestazione, il vice direttore del "Corriere della sera" Magdi Allam ha chiarito l'importanza della partecipazione dei musulmani all'iniziativa, ribadendo come sostenere Israele significhi, per tutti i musulmani moderati, sostenere uno Stato democratico che da anni lotta contro quel fanatismo integralista che minaccia il futuro del Medio Oriente col terrorismo suicida. La rappresentate del Meeting per l'Amicizia fra i Popoli ha dichiarato che i cattolici sono tenuti a sostenere lo Stato che preserva e tutela i luoghi santi della loro religione, mentre il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha spiegato come il desiderio di distruggere Israele sia un male oscuro millenario, e ringraziato ebrei e non-ebrei accorsi a dimostrare il loro sostegno a Israele.

Il messaggio mandato sotto le finestre dell'ambasciatore iraniano è risultato più che chiaro: rilanciando la sua campagna anti-israeliana, il regime khomeinista prepara semplicemente la sua auspicabile, imminente rovina. Più il regime dei mullah rinfocolerà le sue campagne d'odio, più i democratici di tutto il mondo isoleranno il regime dei mullah e si stringeranno attorno a Israele e all'opposizione iraniana in lotta contro la clericocrazia.

Shaykh Abdul Hadi Palazzi
Segretario dell'AMdI, Assemblea Musulmana d'Italia
http://www.amislam.com
maulana@amislam.com


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