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Martedì, 28 marzo 2006
 

I ministri Stanca e Prestigiacomo non hanno letto il blog di Dacia Valent
Intervista con Shaykh Abdul Hadi Palazzi

Premiare l'antisemitismo col patrocinio dello Stato

di Dimitri Buffa
 

“Donna è Web è il premio che i ministri Lucio Stanca, Innovazione tecnologica, e Stefania Prestigiacomo, Pari opportunità, potrebbero conferire al blog di Dacia Valent, ex eurodeputato del vecchio Pci diventata famosa per essere stata vittima di discriminazioni razziali in polizia nel 1989 quando ne faceva parte. Partecipò ad alcune puntate del talk show di Santoro e subito il Pci la volle candidare. Anche se i suoi colleghi dicevano che l'episodio era alquanto esagerato. Oggi la Valent, dopo avere peregrinato per tutto l'arco costituzionale, è diventata islamica. Anzi ha aperto la Anti defamation islamic league e da pagelle di islamically correct a mezzo mondo. E sul sito che la Prestigiacomo e Stanca potrebbero premiare si diletta a insultare gli ebrei come i leghisti e a indicare il giornalista Magdi Allam (che già vive sotto scorta da anni) come nemico dell'Islam.

I lettori de “L'opinione” ben conoscono Shaykh Abdul Hadi Palazzi, segretario dell'Assemblea Musulmana d'Italia. L'ultimo dei suoi interventi - pubblicato il 25 marzo scorso - riguardava la necessità di combattere il razzismo e l'antisemitismo via Internet, con riferimento al blog http://orabasta.iobloggo.com, gestito dall’ex-eurodeputata rifondina Dacia Valent. Palazzi riteneva aberranti i contenuti di istigazione all’odio razziale, all’antisemitismo e alla violenza del blog della Valent, e domandava ai gestori di www.iobloggo.com di procedere all’oscuramento.

Palazzi, che le hanno risposto i gestori della piattaforma “iobloggo”?

“I responsabili di www.iobloggo.com non hanno ritenuto opportuno prendere in considerazione la richiesta formulata da me e da altri cittadini inorriditi dalla propaganda d’odio della Valent. Hanno risposto dimostrando di essere solidali con lei, e quindi assumendo una precisa corresponsabilità penale per i contenuti del blog. L’importante è che ora – in sede giudiziaria – non potranno certo sostenere di non essere stati informati circa i contenuti illegali del blog da loro ospitato.”

Ci sarà un processo?

“Così sembrava, ma purtroppo ora al danno si aggiunge la beffa. La vicenda della propaganda razzista e antisemita delle Valent sta ormai assumendo toni surreali. Mentre i cittadini indignati per via dei contenuti ignobili del suo blog si rivolgono sia a www.iobloggo.com che all’autorità giudiziaria allo scopo di vedere cessare i reati d’odio che la Valent commette via Web, il premiowebitalia assurdamente candida proprio quel blog fra i finalisti del premio DonnaèWeb. Evidentemente, la giuria di quel premio ritiene opportuno premiare un personaggio che augura a chi la contesta di “finire in sanatorio”, che definisce gli elettori della Lega “mangiatori di escrementi”, che ingiuria la memoria delle vittime del terrorismo come don Mario Santoro o Theo Van Gogh, che chiama la presidente della Comunità marocchina in Italia “sfigata da che risiede in un cottolengo”, che definisce gli ebrei come “bestie fredde e crudeli” e che intitola i suoi post con l’infame slogan “10, 100, 1000 Nassiriyya”. La cosa è di una gravità inaudita, in quanto quel premio viene concesso col patrocinio pubblico, cioè con quello di due ministeri (quelli delle Pari opportunità e dell’Innovazione e tecnologie), della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio.”

Che si dovrebbe fare?

“Ritengo doveroso fare quanto mi è possibile per evitare questo scempio. L’Italia è un paese che ha istituito la Giornata della Memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto, e il cui codice penale proibisce sia la propaganda antisemita che l’istigazione all’odio razziale. Che il razzismo e l’antisemitismo siano premiati col patrocinio dello Stato è semplicemente inconcepibile. Ho protestato presso i promotori e la giuria del premio, ma non ho ancora ricevuto risposta. Comunque è chiaro che o loro decidono di ritirare la candidatura della Valent, oppure chiederò alle istituzioni competenti di revocare il patrocinio. Vedremo ad esempio cosa pensa il ministro Prestigiacomo dell’eventualità che il patrocinio del suo ministero sia utilizzato per premiare chi sostiene che l’Italia è ‘il paese delle cacche’.”

Come mai quel blog, oltre che contro gli ebrei, se la prende anche con la Presidente dei marocchini? In fin dei conti la Valent non è musulmana? Non agisce anche come portavoce della Islamic Anti Defamation League?

La Valent non è mai stata musulmana e non ha mai avuto nulla a che fare con l’Islam. Di punto in bianco, si è improvvisata “musulmana” e ha inventato questa fantomatica Iadl. Visto che nell’ambiente dell’estrema sinistra da cui proviene era screditata ed tenuta alla larga, ha evidentemente pensato che farsi passare per “musulmana” le consentisse di tornare alla ribalta. Quel che è certo è che fra i musulmani ben pochi l’hanno bevuta, tanto più che la Iadl – di cui i musulmani semplicemente ignoravano l’esistenza – ha iniziato subito la sua carriera proprio con attacchi violenti contro gli esponenti più rispettati della Comunità musulmana, cioè contro Magdi Allam e Souad Sbai. Si tratta di due personalità molto esposte nel condannare l’integralismo e nel solidarizzare con Israele. Questo – evidentemente – ad un’antisemita come la Valent non può che dare fastidio.”

 


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