I ministri Stanca e Prestigiacomo non hanno letto il blog di
Dacia Valent Intervista con Shaykh Abdul Hadi Palazzi
Premiare l'antisemitismo col patrocinio dello Stato
di Dimitri Buffa
“Donna è Web” è il premio che i ministri Lucio Stanca,
Innovazione tecnologica, e Stefania Prestigiacomo, Pari
opportunità, potrebbero conferire al blog di Dacia Valent, ex
eurodeputato del vecchio Pci diventata famosa per essere stata vittima
di discriminazioni razziali in polizia nel 1989 quando ne faceva parte.
Partecipò ad alcune puntate del talk show di Santoro e subito il Pci la
volle candidare. Anche se i suoi colleghi dicevano che l'episodio era
alquanto esagerato. Oggi la Valent, dopo avere peregrinato per tutto
l'arco costituzionale, è diventata islamica. Anzi ha aperto la Anti
defamation islamic league e da pagelle di islamically correct a
mezzo mondo. E sul sito che la Prestigiacomo e Stanca potrebbero
premiare si diletta a insultare gli ebrei come i leghisti e a
indicare il giornalista Magdi Allam (che già vive sotto scorta da
anni) come nemico dell'Islam.
I lettori de “L'opinione” ben conoscono Shaykh Abdul Hadi Palazzi,
segretario dell'Assemblea Musulmana d'Italia. L'ultimo dei suoi
interventi - pubblicato il 25 marzo scorso - riguardava la necessità di
combattere il razzismo e l'antisemitismo via Internet, con riferimento
al blog
http://orabasta.iobloggo.com, gestito dall’ex-eurodeputata rifondina
Dacia Valent. Palazzi riteneva aberranti i contenuti di
istigazione all’odio razziale, all’antisemitismo e alla violenza del
blog della Valent, e domandava ai gestori di
www.iobloggo.com di procedere all’oscuramento.
Palazzi, che le hanno risposto i gestori della piattaforma “iobloggo”?
“I responsabili di www.iobloggo.com non hanno ritenuto opportuno
prendere in considerazione la richiesta formulata da me e da altri
cittadini inorriditi dalla propaganda d’odio della Valent. Hanno
risposto dimostrando di essere solidali con lei, e quindi
assumendo una precisa corresponsabilità penale per i contenuti
del blog. L’importante è che ora – in sede giudiziaria – non
potranno certo sostenere di non essere stati informati circa i
contenuti illegali del blog da loro ospitato.”
Ci sarà un processo?
“Così sembrava, ma purtroppo ora al danno si aggiunge la beffa.
La vicenda della propaganda razzista e antisemita delle Valent sta ormai
assumendo toni surreali. Mentre i cittadini indignati per via dei
contenuti ignobili del suo blog si rivolgono sia a
www.iobloggo.com che all’autorità
giudiziaria allo scopo di vedere cessare i reati d’odio che la
Valent commette via Web, il premiowebitaliaassurdamente
candida proprio quel blog fra i finalisti del premio DonnaèWeb.
Evidentemente, la giuria di quel premio ritiene opportuno
premiare un personaggio che augura a chi la contesta di “finire in
sanatorio”, che definisce gli elettori della Lega “mangiatori di
escrementi”, che ingiuria la memoria delle vittime del terrorismo come
don Mario Santoro o Theo Van Gogh, che chiama la presidente della
Comunità marocchina in Italia “sfigata da che risiede in un cottolengo”,
che definisce gli ebrei come “bestie fredde e crudeli” e che intitola i
suoi post con l’infame slogan “10, 100, 1000 Nassiriyya”. La cosa è
di una gravità inaudita, in quanto quel premio viene concesso col
patrocinio pubblico, cioè con quello di due ministeri (quelli
delle Pari opportunità e dell’Innovazione e tecnologie),
della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del
Comune di Viareggio.”
Che si dovrebbe fare?
“Ritengo doveroso fare quanto mi è possibile per evitare questo
scempio. L’Italia è un paese che ha istituito la Giornata della
Memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto, e il cui codice
penale proibisce sia la propaganda antisemita che
l’istigazione all’odio razziale. Che il razzismo e
l’antisemitismo siano premiati col patrocinio dello Stato è
semplicemente inconcepibile. Ho protestato presso i promotori e la
giuria del premio, ma non ho ancora ricevuto risposta. Comunque è chiaro
che o loro decidono di ritirare la candidatura della Valent, oppure
chiederò alle istituzioni competenti di revocare il patrocinio.
Vedremo ad esempio cosa pensa il ministro Prestigiacomo
dell’eventualità che il patrocinio del suo ministero sia utilizzato per
premiare chi sostiene che l’Italia è ‘il paese delle cacche’.”
Come mai quel blog, oltre che contro gli ebrei, se la prende anche
con la Presidente dei marocchini? In fin dei conti la Valent non è
musulmana? Non agisce anche come portavoce della Islamic Anti Defamation
League?
“La Valent non è mai stata musulmana e non ha mai avuto nulla
a che fare con l’Islam. Di punto in bianco, si è improvvisata
“musulmana” e ha inventato questa fantomatica Iadl. Visto che
nell’ambiente dell’estrema sinistra da cui proviene era screditata ed
tenuta alla larga, ha evidentemente pensato che farsi passare per
“musulmana” le consentisse di tornare alla ribalta. Quel che è certo è
che fra i musulmani ben pochi l’hanno bevuta, tanto più che la Iadl – di
cui i musulmani semplicemente ignoravano l’esistenza – ha iniziato
subito la sua carriera proprio con attacchi violenti contro gli
esponenti più rispettati della Comunità musulmana, cioè contro Magdi
Allam e Souad Sbai. Si tratta di due personalità molto
esposte nel condannare l’integralismo e nel solidarizzare con Israele.
Questo – evidentemente – ad un’antisemita come la Valent non può
che dare fastidio.”