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Martedì, 4 aprile 2006
 

Lettera aperta di un amico
a Daniele Capezzone

di Shaykh Abdul Hadi Palazzi
 

Caro Daniele,

Come ricorderei, sono stato per anni al fianco di Radicali italiani nelle loro battaglie in difesa dei diritti civili, della laicità, della democrazia liberale e liberista. Ricordo con vivo piacere le manifestazioni che ci hanno visto assieme, come quella dell’11 settembre 2002 di fronte alla Moschea di Roma, come l’Israel Day, il Freedom Day, o la Fiaccolata per Israele sotto l’ambasciata iraniana, per citarne solo alcune. Ricordo come noi dell’Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana e i nostri amici radicali eravamo fieri di sventolare assieme i vessilli a Stelle e Strisce e quelli con la Stella di David, come eravamo uniti nell’innalzare la bandiera degli Stati Uniti e quella d’Israele come simboli di civiltà e di democrazia, e nel farlo proprio mentre altri non si vergognavano d’innalzare le bandiere rosse del comunismo, quelle di Cuba o dell’autorità palestinese.

Avete poi liberamente scelto di schierarvi col centro-sinistra alle prossime elezioni, e come sai quella vostra decisione non l’ho mai condivisa. Al pari di Benedetto Della Vedova e di Marco Taradash, trovo del tutto innaturale che un partito con alle spalle la storia di Radicali italiani finisca per intrupparsi in una coalizione catto-comunista, cioè non più al fianco dei moderati, dei liberali e dei filo-occidentali, ma invece al fianco di Caruso, di Pecoraro-Scanio, di Bertinotti e di Diliberto, al fianco di chi per troppo tempo ha insultato, oltraggiato e bruciato proprio quelle bandiere che innalzavamo assieme. Rispetto comunque – pur non condividendola – la vostra decisione, e ciò in nulla muta la stima e l’amicizia che seguito a nutrire per molti di voi.

Proprio per questo non posso fare a meno di scriverti pubblicamente. Oggi mi è capitato di leggere, proprio sul sito di Radicali italiani,
http://www.radicali.it/phpbb2/viewtopic.php?p=457573&highlight=impavidi 
i deliri allucinanti di una certa Lia Briganti, candidata dei Verdi in Emilia-Romagna. Un soggetto del genere si permette di usare il sito ufficiale di Radicali italiani per divulgare orride poesie apologetiche del terrorismo, dedicate “ai miliziani della jihad islamica in memoria dello sceicco Ahmad Yassin”. Capisco che ragioni di schieramento vi portino a ritrovarvi alleati impresentabili di questo genere (come per altro ragioni analoghe portano il centro-destra ad allearsi con personaggi come la Mussolini o Romagnoli). Spero comunque che tu convenga che usare proprio il sito di Radicali italiani per pubblicizzare simili porcherie significa infangare la reputazione di tutti quei militanti radicali che invece hanno lavorato indefessamente sia per condannare il terrorismo, che per ribadire il loro pieno sostegno alla democrazia israeliana.

Ti chiedo dunque, caro Daniele, di pregare il vostro Webmaster di fare al più presto pulizia nel sito, di cancellare queste ignobili tracce di pornografia ideologica, e di far sì che nessuno – fra gli amici d’Israele – abbia motivo di dubitare che i Radicali italiani siano ancora al loro fianco.

Coi migliori saluti,

Shaykh Abdul Hadi Palazzi
Segretario, Assemblea Musulmana d'Italia
http://www.amislam.com
maulana@amislam.com

 


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