Mercoledì 29 marzo 2006

Smascherato da La Padania, il Premio Donne web ha usurpato il simbolo del ministero

Ma la Prestigiacomo non ne sapeva niente

di Dimitri Buffa

Crescono le polemiche intorno al premio che Dacia Valent “rischia” di vincere per il suo blog. La leader del lega anti diffamazione islamica fa finta di non sapere nulla del “Premio Donne è Web 2006” che la vedrebbe tra i finalisti in concorso grazie al suo sito. Un titolo sicuramente importante, tanto che persino i ministeri delle Pari Opportunità e dell’Innovazione avrebbero dato il loro contributo. Peccato che il premio abbia “usurpato” i simboli, tanto che il dicastero di Stefania Prestigiacomo ha inviato un ringraziamento per la segnalazione con la lettera che riportiamo di seguito: “Vi ringrazio innanzitutto per le vostre segnalazioni che ci hanno permesso di scoprire che gli organizzatori del Premio Donne Web 2006 hanno utilizzato il logo del nostro Ministero senza averne l’autorizzazione, né la concessione del patrocinio. È stato intimato loro di rimuovere il nostro logo dalla pagina web e da tutto il materiale elettorale riguardante la manifestazione”.

Ora rimangono a fare capolino sulla home page del sito il logo della Regione Toscana e del Comune di Viareggio, vedremo se anche loro si ritroveranno “derubati” o se la partecipazione dei due enti al sito è effettiva. Comunque sia non fa altro che confermarsi la profonda serietà di certi avversari della Lega...

Ma a prendere la parola arriva anche Shaykh Abdul Hadi Palazzi, Direttore dell’Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana, che commenta l’esclusione dei loghi dei due ministeri e la permanenza degli altri enti: «Evidentemente, i Ministri titolari dei Dicasteri - che vogliamo qui pubblicamente ringraziare - hanno coscenziosamente deciso di prendere le debite distanze da coloro che intendono attribuire “medaglie” ai siti dell’odio razzista e antisemita. Ringraziamo tutti coloro che si sono uniti alla nostra battaglia di civiltà - aggiunge Hadi Palazzi - quanti hanno protestato presso i responsabili di Premio Web Italia e presso www.iobloggo.com, quanti hanno scritto alla polizia postale, al governo, alle forze politiche e agli organi d’informazione per denunciare l’insana scelta di coloro che ritenevano che un blog razzista e antisemita fosse meritevole di un premio.

«È un altro “Tsunami di democrazia”, una vittoria sul campo che fa onore a tutti noi. Significa che viviamo ancora in un paese civile, democratico, antirazzista, in un paese in cui coloro che vogliono dare “medaglie” ai propagandisti d’odio vengono tempestivamente scaricati dalle Istituzioni. Malgrado gli inviti ricevuti, malgrado sia a conoscenza di quel che scrive Dacia Valent, Premio Web Italia non ha ancora annunciato di aver cancellato la candidatura del blog che definisce gli ebrei “bestie fredde e crudeli”. Hanno anzi il coraggio di scrivere - come ha fatto il Sig. Roberto Bonu, della Direzione di Premio Web Italia - che quando hanno analizzato il blog della Valent, esso risultava utilizzare un linguaggio “schietto, provocatorio ma non offensivo”».

«A tutt’oggi - aggiunge però Palazzi - hanno ancora il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio». «Abbiamo risolto un serio problema a livello nazionale, ma ora si tratta di scrivere alle autorità locali della Regione Toscana, della provincia di Lucca, del Comune di Viareggio, per chiedere loro se davvero sono a conoscenza dei contenuti del blog che il Sig. Bonu e soci a tutt’oggi perseverano a voler premiare. Il Presidente della Regione Toscana, il presidente della Provincia di Lucca e il Sindaco di Viareggio ci debbono una risposta».

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