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Crescono le polemiche intorno al premio che
Dacia Valent “rischia” di vincere per il suo blog. La leader del
lega anti diffamazione islamica fa finta di non sapere nulla del “Premio
Donne è Web 2006” che la vedrebbe tra i finalisti in concorso grazie al
suo sito. Un titolo sicuramente importante, tanto che persino i
ministeri delle Pari Opportunità e dell’Innovazione avrebbero dato il
loro contributo. Peccato che il premio abbia “usurpato” i simboli,
tanto che il dicastero di Stefania Prestigiacomo ha inviato un
ringraziamento per la segnalazione con la lettera che riportiamo di
seguito: “Vi ringrazio innanzitutto per le vostre segnalazioni che ci
hanno permesso di scoprire che gli organizzatori del Premio Donne Web
2006 hanno utilizzato il logo del nostro Ministero senza averne
l’autorizzazione, né la concessione del patrocinio. È
stato intimato loro di rimuovere il nostro logo dalla pagina web e
da tutto il materiale elettorale riguardante la manifestazione”.
Ora rimangono a fare capolino sulla home page del sito il logo della
Regione Toscana e del Comune di Viareggio, vedremo se anche
loro si ritroveranno “derubati” o se la partecipazione dei due enti al
sito è effettiva. Comunque sia non fa altro che confermarsi la profonda
serietà di certi avversari della Lega... Ma a prendere
la parola arriva anche Shaykh Abdul Hadi Palazzi, Direttore dell’Istituto
Culturale della Comunità Islamica Italiana, che commenta
l’esclusione dei loghi dei due ministeri e la permanenza degli altri
enti: «Evidentemente, i Ministri titolari dei Dicasteri - che
vogliamo qui pubblicamente ringraziare - hanno coscenziosamente
deciso di prendere le debite distanze da coloro che intendono
attribuire “medaglie” ai siti dell’odio razzista e antisemita.
Ringraziamo tutti coloro che si sono uniti alla nostra battaglia di
civiltà - aggiunge Hadi Palazzi - quanti hanno protestato
presso i responsabili di Premio Web Italia e presso
www.iobloggo.com, quanti hanno
scritto alla polizia postale, al governo, alle forze politiche e agli
organi d’informazione per denunciare l’insana scelta di
coloro che ritenevano che un blog razzista e antisemita fosse
meritevole di un premio. «È un altro “Tsunami
di democrazia”, una vittoria sul campo che fa onore a tutti
noi. Significa che viviamo ancora in un paese civile, democratico,
antirazzista, in un paese in cui coloro che vogliono dare
“medaglie” ai propagandisti d’odio vengono tempestivamente
scaricati dalle Istituzioni. Malgrado gli inviti ricevuti, malgrado
sia a conoscenza di quel che scrive Dacia Valent, Premio Web
Italia non ha ancora annunciato di aver cancellato la candidatura del
blog che definisce gli ebrei “bestie fredde e crudeli”. Hanno anzi
il coraggio di scrivere - come ha fatto il Sig. Roberto Bonu,
della Direzione di Premio Web Italia - che quando hanno analizzato il
blog della Valent, esso risultava utilizzare un linguaggio “schietto,
provocatorio ma non offensivo”». «A tutt’oggi -
aggiunge però Palazzi - hanno ancora il patrocinio della Regione
Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio». «Abbiamo
risolto un serio problema a livello nazionale, ma ora si
tratta di scrivere alle autorità locali della Regione Toscana, della
provincia di Lucca, del Comune di Viareggio, per chiedere loro se
davvero sono a conoscenza dei contenuti del blog che il Sig. Bonu e
soci a tutt’oggi perseverano a voler premiare. Il Presidente
della Regione Toscana, il presidente della Provincia di Lucca e il
Sindaco di Viareggio ci debbono una risposta».
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