Il nostro messaggio del 28 aprile 2008:

Grazie ai Romani che hanno scelto Alemanno,
grazie di cuore ai Romani mandato a casa Rutelli!

As-salamu `alaykum wa rahmat-Ullahi wa barakatuH.

Carissimi Fratelli e Sorelle di Islamsunnita,
Carissimi Amici ed Amiche,

L'Assemblea Musulmana d'Italia e l'Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana si sentono in dovere di ringraziare i cittadini di Roma che - con l'arma democratica del voto - hanno impedito che la Capitale continuasse ad essere ulteriormente vessata ed umiliata dalla banda Prodi-Veltroni-Rutelli, annosa fonte di insicurezza, corruzione, clientelismo e scempio urbanistico.

Mandando a casa Rutelli e i suoi amici palazzinari, mandando a casa chi ha costruito mostri architettonici come il Serpentone di Corviale e la nuova copertura dell'Ara Pacis, e scegliendo Gianni Alemanno come Sindaco, i Romani hanno dato una lezione di civiltà a chi per anni ha gettato al vento il denaro pubblico con le "notti bianche", le "feste del cinema", i concerti della "banda di Piazza Vittorio" e di altri consimili guitti sinistroidi, mentre la nostra città affondava sempre più nel degrado, nella sporcizia e nell'insicurezza.

Con questa scelta di cambiamento sono stati debitamente puniti coloro che hanno contribuito a rendere i romani stranieri in casa loro, e gli immigrati clandestini e i Rom liberi di esercitare il commercio abusivo, di rubare, di bivaccare e di minacciare la sicurezza dei cittadini senza che alcuno volesse impedirglielo. Quale migliore risposta potevano dare i romani a chi, ancora fino a ieri, rispondeva all'urgente bisogno di sicurezza delle nostre concittadine con la proposta indecente del "braccialetto elettronico"? "A casa!", e la risposta che meritano, e la risposta che è stata loro data!

La risposta dei romani è chiara ed univoca: fuori dall'Amministrazione Capitolina, e fuori dal Governo d'Italia, i cultori di quel buonismo e di quel lassismo che ci ha ridotto a fanalino di coda dell'Europa. Come l'Aprile del 1945 ha rappresentato la Prima Liberazione d'Italia, così può ben dirsi che l'Aprile del 2008 rappresenta la Seconda Liberazione: la Liberazione dai baroni, dal clientelismo, dalla subcultura e dal buonismo della sinistra al caviale.

Wa-s-salamu `alaykum wa rahmat-Ullahi wa barakatuH.


Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana

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