il Giornale della Toscana - giovedì 30 marzo 2006
IL DIBATTITO POLITICO
«Fuori il blog della Valent
dal concorso web»
La Provincia di Lucca, il Comune di Viareggio e l’Apt Versilia
tra i promotori del premio «Donna è web», chiedono l’esclusione del sito
della
portavoce dell’Islamic Anti-defamation league per le invettive contro Israele.
Ma la Regione tace sul suo patrocinio

Le offese a Israele hanno
portato alla richiesta di escludere il blog della Valent
ORLANDO PACCHIANI da Firenze
«Fuori dal concorso “DonnaèWeb” il blog di Dacia Valent». È la clamorosa presa di posizione degli enti pubblici promotori della manifestazione arrivata ieri, dopo la denuncia de Il Giornale della Toscana sull’inserimento tra i finalisti nella categoria «premi speciali» del sito internet dai contenuti chiaramente anti-Israele e pesantemente offensivi nei confronti degli ebrei. Il presidente della Provincia di Lucca Andrea Tagliasacchi (Ds), il sindaco di Viareggio Marco Marcucci (Ds) e il direttore dell’Apt Versilia Renato Baldi hanno inviato una lettera a Roberto Bonu, direttore della giuria tecnica del premio, chiedendo l’esclusione del sito dal concorso per i suoi contenuti definiti «contrastanti ed antitetici alla cultura democratica e del dialogo che è stata sempre espressa dalle nostre amministrazioni».
Una bocciatura che arriva dopo la presa di distanza dei ministeri per le Pari opportunità e per l’Innovazione e le tecnologie (indicati fino a due giorni fa tra i patrocinatori dell’evento, ma non c’è mai stata alcuna autorizzazione e la richiesta non era stata avanzata) e che a questo punto coinvolge tutti gli enti pubblici legati al premio “Donna è web”. Tutti tranne uno: la Regione Toscana, presente tra gli enti patrocinatori della manifestazione, e che a quanto pare, non si è sentita in dovere di esprimere una posizione netta nei confronti del blog della Valent come hanno fatto Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e Apt Versilia.
La loro richiesta di esclusione del blog dal concorso, peraltro, non è stata accolta dalla direzione del premio, che per il momento prende tempo. «Come organizzatori ci distacchiamo dai contenuti del blog - spiega Roberto Bonu, direttore di “Donna è web” - ma il concorso ha un proprio funzionamento e le premiazioni sono basate su valutazioni tecniche. Per questo sospenderemo l’assegnazione del premio speciale per i blog e istituiremo una commissione che dovrà valutare in maniera più approfondita la vicenda. Poi decideremo se procedere alla squalifica del blog di Dacia Valent oppure no». Nel comunicato stampa ufficiale con il quale si annuncia la sospensione del conferimento dei premi speciali, Bonu ricorda che «ai sensi dell’articolo 4 del regolamento del concorso è previsto quale requisito fondamentale il rispetto della legge italiana e delle leggi europee... la direzione del premio ha deciso di sospendere a data da destinarsi l’aggiudicazione del premio speciale riservandosi di verificare con il supporto delle autorità competenti, uniche deputate ad operare valutazioni di ordine strettamente giuridico, l’effettiva violazione del suddetto articolo».
Posizione piuttosto sorprendente perché Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Apt Versilia figurano tra gli enti promotori e finanziatori del concorso ed appare piuttosto difficile ignorare un appello così inequivocabile come quello contenuto nella lettera di Tagliasacchi, Marcucci e Baldi. «Riteniamo che sia la violenza, sia l’istigazione alla stessa - scrivono al direttore del premio - debbano sempre essere contrastate, ritenendo infatti che su questi temi sia necessaria una risposta chiara e decisa. Si chiede pertanto alla commissione tecnica del premio in applicazione al regolamento dello stesso, di stabilire l’esclusione dal concorso del blog della signora Dacia Valent, per i motivi sopra richiamati».
Una scelta che è anche logica conseguenza dell’impostazione di un premio nel quale, si afferma nella lettera, gli enti locali «intendono valorizzare il ruolo e le professionalità delle donne nell’ideazione, progettazione e gestione di siti web». Al terzo anno, prosegue la lettera degli amministratori, «la manifestazione ha rappresentato una sorta di censimento di esperienze molto diverse tra loro, per contenuti, obiettivi, natura giuridica del soggetto gestore, modalità di realizzazione. L’occasione della premiazione ha rappresentato inoltre in questi anni per molte donne l’opportunità di incontro con altre “addette ai lavori”».
Nello spettro di «esperienze molto diverse tra loro», con tutta evidenza, Tagliasacchi, Marcucci e Baldi non ritengono anche di dover comprendere un sito internet dove si definiscono gli ebrei «bestie fredde e crudeli», si augura un’agonia infinita e dolorosissima all’ex premier israeliano Sharon, si associano i nomi della scrittrice fiorentina Oriana Fallaci e di Fabrizio Quattrocchi, l’italiano ucciso in Iraq, a quello del massacratore del Circeo Angelo Izzo.
Un campionario di invettive che ha fatto sobbalzare sulla sedia i vertici della amministrazioni promotrici che nel giro di una mattinata, dopo la denuncia de Il Giornale della Toscana, hanno deciso che quel blog non poteva proprio figurare tra i finalisti del concorso. Tutti, tranne la Regione Toscana.
LA RICHIESTA
Palazzi: «Ho scritto a
Martini,
cosa aspetta a intervenire?»
da Firenze
«Mi compiaccio della presa di posizione degli enti promotori, ora mi aspetto che faccia altrettanto anche la Regione Toscana». È il commento di Abdul Hadi Palazzi, direttore dell’Istituto culturale della comunità islamica italiana, alla notizia della richiesta di Provincia di Lucca, Comune di Viareggio e Apt Versilia di cancellare il sito internet di Dacia Valent dalla rosa dei finalisti del concorso “DonnaèWeb”. E’ stato lui a sollevare il caso, denunciando i contenuti «razzisti e antisemiti» del sito. Ha scritto un po' a tutti, dai giornali alle istituzioni, e ora si aspetta un ultimo passo: «Ho inviato una e-mail anche al presidente della Regione Toscana Claudio Martini, all’indirizzo che appare sul sito della Regione, dal quale mi è stata confermata la ricezione del mio messaggio. Mi sarebbe sembrato logico, come è successo per le altre istituzioni che hanno compreso la gravità della situazione, che appena visionato il materiale anche la Regione avesse chiesto di eliminare il blog dal premio». Perplessità che Palazzi estende agli organizzatori del premio: «Ammesso che avessero analizzato sommariamente il blog in una prima fase, non capisco cosa impedisce loro di recedere ora dalla prima scelta, decretando l’esclusione immediata del blog della Valent. Prima potevano parlare di valutazione superficiale, ora non più. Perché continuano a difendere una scelta indifendibile?». [OP]